FRANCESCO CARIGNANI

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L’arco borbonico ed il nostro patrimonio

Il cosiddetto Arco Borbonico, non era certo uno dei manufatti più rappresentativi della nostra storia, né particolarmente influente da un punto di vista artistico.
Il suo crollo però, è un valido esempio di cosa non funziona nella tutela del nostro patrimonio. A distanza di anni, scopriamo che non ci sono responsabili, nonostante tante segnalazioni, tra cui le mie, agli organi competenti. L’arco, che a detto di tutti i soggetti coinvolti doveva essere ricostruito in tempi record, è ancora lì, distrutto. Escludendo la messa in sicurezza, in questi anni nulla si è mosso. 

Il documentario di Lamont Young prosegue

Grazie a Fabio Di Nunno ed a Magazine Informare per la bella intervista sul documentario di Lamont Young

Il futuro di Palazzo Fuga

Sono molto contento che la mia idea sia stata selezionata tra le 100 idee per l’Albergo dei Poveri ed ho trovato veramente utile l’idea del Ministro Mara Carfagna. Alcuni interventi sono stati molto interessanti, pochi sono quelli economicamente sostenibili, a mio avviso.

Adesso però è necessario prendere una decisione per iniziare un processo di cambiamento. Processo che probabilmente durerà molti anni, ma che prima inizia, prima terminerà.

E’ arrivato il momento dei fatti.

Il mio progetto per Palazzo Fuga https://youtu.be/NNYed5POS4k

#albergodeipoveri #palazzofuga

Il Mausoleo Schilizzi

Oggi sul Il Mattino un’interessante articolo di Maurizio Bifulco sul Mausoleo Schilizzi.

Grazie per aver citato la conferenza al Pan di due anni fa e la mia idea di trasformare quella zona in un hub green (ecco il link https://youtu.be/sRATN1C6r88 )

Speriamo che il Mausoleo possa tornare ad essere presto accessibile ai tanti turisti e soprattutto ai napoletani.

#mausoleoschilizzi

ACTION!

Sono iniziate le riprese del documentario sulla vita di Lamont Young Racconteremo le opere di questo straordinario architetto, ma anche la sua visione, come avrebbe potuto cambiare Napoli con i suoi progetti. Il documentario è curato da Francesco Carignani per la regia e prodotto da Fucina Umanistica Digitale con il supporto tecnico di OLTRECIELO.com Audio Visual and Performing Arts

Grazie di cuore a tutti i nostri sostenitori ed a tutte le persone che hanno creduto in questo progetto.

Per aggiornamenti più frequenti, vi invito a seguire le pagine social Facebook ed Instagram di Francesco Carignani, Lamont Young e Fucina Umanistica Digitale.

Stay tuned!

#lamontyoung

Galleria Umberto: una scelta impopolare ma giusta

Sono perfettamente d’accordo con l’Assessore Luca Trapanese : non si potrà mai garantire il decoro in galleria così. A queste persone sfortunate deve essere garantito un posto dove dormire ed un pasto, ma se rifiutano di accettare aiuto, non può essere loro permesso di restare lì, mangiare, bivaccare e sporcare. Ci sono tante associazioni a Napoli che fanno un lavoro straordinario con le loro mense. Permettere di distribuire i pasti a chi si rifiuta di andare in cui luoghi, genera solo caos e degrado. Lo so che questo può essere un punto di vista impopolare, ma altrimenti la galleria resterà sempre così com’è. La Galleria Umberto può tornare ad essere un luogo civile, adottando come modelli le gallerie di Milano e Roma. Perché a Napoli non si dovrebbero applicare le stesse leggi?

I cimiteri di Napoli

I cimiteri di Napoli rappresentano una importante parte del nostro patrimonio culturale, per la storia ed architettura. Meriterebbero di essere promossi e valorizzati, come avviene in tante città del mondo, ed invece li stiamo perdendo.

Cambiamenti climatici (2)

Lo scorso anno mi ero chiesto: cosa possiamo fare per combattere i cambiamenti climatici?

Ripropongo quindi 50 piccoli accorgimenti che possono avere un enorme impatto nella lotta ai cambiamenti climatici

https://francescocarignani.it/cambiamenti-climatici/

Le piazze storiche di Napoli

Il centro storico di Napoli è uno dei più belli del mondo. La sua unicità è stata riconosciuta perfino dall’UNESCO, che ha sottolineato la sua “cultura unica al mondo, che diffonde valori universali per un pacifico dialogo tra i popoli” ed ha inserito il centro storico tra i beni che appartengono all’umanità intera.

C’è una piccola modifica che si potrebbe apportare per valorizzare alcune piazze e migliorarne notevolmente l’estetica ed il decoro. La mia proposta è di rimuovere i cassonetti e le campane dei rifiuti dalle più importanti piazze storiche napoletane. Come avviene ad esempio a Roma e Milano, dove non sono presenti campane dei rifiuti a Piazza Duomo o a Piazza Navona, così a Napoli non dovrebbero essercene in piazze come Piazza Trieste e Trento, Piazza del Gesù, Piazza Dante, Piazza San Domenico Maggiore, Piazza San Gaetano.

Questo non significa rinunciare alla raccolta differenziata in quelle zone. Con un lavoro un semplice, Asia Napoli è riuscita in dieci anni ad aumentare di quattro volte e mezzo il numero delle utenze servite dal porta a porta, da 122.000 a 539.000 (fonte sito web di Asia Napoli). Andrebbe chiesto quindi ad Asia di organizzare un lavoro straordinario, concentrato su queste piazze, per mantenerle pulite con il porta a porta, senza l’utilizzo di campane per i rifiuti.

Un impegno importante, ma che avrebbe un forte impatto sull’estetica di questi luoghi, agli occhi dei cittadini come a quelli dei turisti, e che renderebbe queste piazze ancora più belle.

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#napoli2030 #farenapoli #culturafuturo

La trasformazione dell’ex mercato di Sant’Anna di Palazzo

Negli ultimi tre anni l’Amministrazione Comunale con il coordinamento della già Assessora ai Giovani e al Patrimonio Alessandra Clemente ha avviato un processo di recupero dell’ex mercato di Sant’Anna di Palazzo, ai Quartieri Spagnoli. La struttura, costruita dal celebre architetto Salvatore Bisogni negli anni ’80, è purtroppo caduta in disuso dopo alcuni anni, diventando un ricettacolo di spazzatura. Ho dato personalmente forte impulso ad attivare la fase di recupero.

Con Asia e Napoli Servizi abbiamo ripulito, in 21 giorni, dieci anni di rifiuti abbandonati, bonificando e sanificando la struttura. Il passaggio successivo è stato di convocare due assemblee di quartiere e chiedere di cosa il territorio avesse più bisogno. Le risposte sono state prevalentemente uno spazio per i giovani della zona, per permettere di investire il loro tempo libero in maniera sana, lontano dalla delinquenza. Abbiamo quindi coinvolto l’Istituto per Geometri “G.B. Della Porta – G. Porzio” e chiesto agli studenti di effettuare i rilievi della struttura e, ascoltati i residenti, di proporre progetti per l’ex mercato.

Le risposte dei ragazzi sono state le nostre linee guida per formulare un bando di affidamento della struttura tramite una procedura ad evidenza pubblica. Il responsabile del progetto vincitore è stato quindi coinvolto in un tavolo tecnico con i professori Mario Losasso e Renato Capozzi in rappresentanza dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” la coprogettista dell’opera Anna Buonaiuto e i Dirigenti del Comune a vario titolo coinvolti. Questo processo di confronto ha rallentato l’inizio dei lavori, ma è stato fondamentale per definire un progetto di ristrutturazione e rifunzionalizzazione in grado di non tradire il progetto originario dell’architetto Bisogni. Il tavolo di lavoro ha concluso a fine luglio i suoi lavori.

Presto potranno iniziare i lavori che porteranno una struttura abbandonata a trasformarsi in uno spazio aperto alla città, una vetrina per i prodotti del Made in Naples nella corte scoperta e uno spazio dedicato ai giovani dove possano studiare e confrontarsi, con numerose attività. Uno spazio importante per i residenti del quartiere, ma che mi auguro possa diventare un luogo di grande interesse anche per i tanti turisti che negli ultimi anni hanno popolato i quartieri spagnoli e che nell’ultimo periodo stanno tornando a Napoli.

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#culturafuturo #santannadipalazzo

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